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Idrocefalo, una pericolosa malattia dei gatti

È stato dimostrato che il cervello del gatto è molto simile a quello umano, sia per struttura che per funzioni, nonostante sia più piccolo. Non bisogna sottovalutare l’importanza di prendersi cura delle sue funzioni cerebrali per farlo vivere al meglio. Malattie del gatto come l’idrocefalo infatti possono essergli fatali.

Che cos’è l’idrocefalo nel gatto?

L’idrocefalia è una patologia neurologica rara che vede l’accumularsi di liquido spinale nel cervello del gatto. Ci sono alcune razze più predisposte a questo problema, ma in generale non deve essere sottovalutato perché causa danni irreversibili alle funzioni cerebrali dell’animale.

Il liquido spinale che ristagna nel cervello del gatto esercita una pressione molto forte sui tessuti circostanti. Esiste l’idrocefalo compensativo che deriva da cause congenite e acquisite. C’è poi l’idrocefalo ostruttivo che ha origine genetica e presenta deformazioni della cavità cranica del gatto.

Cause e sintomi dell’idrocefalo nel gatto

Le cause principali di questa patologia sono dovute a difetti genetici che interessano il liquido spinale. Questo viene drenato in maniera sbagliata provocando una sua sovrapproduzione. Altre cause concomitanti possono essere i tumori, le cisti, virus come la peritonite felina e infezioni batteriche.

La sintomatologia varia a seconda della gravità della malattia e nello stato in cui si trova il gatto. Sintomi più comuni sono:

  • Depressione o ipereccitabilità
  • Atassia
  • Disturbi dell’udito
  • Perdita della vista
  • Convulsioni

Alcuni di questi sintomi possono essere comuni a molte altre malattie. Ecco perché è necessario richiedere il parere del veterinario nel caso in cui dovessero notarsi strani comportamenti nel gatto. Dopo aver prescritto la terapia farmacologia adatta, il gatto potrà vivere meglio aumentando le prospettive di vita.

Diagnosi e cura dell’idrocefalo nel gatto

Come per qualsiasi altra patologia, è bene far valutare il nostro amico a quattro zampe da uno specialista per determinare in modo certo la presenza dei sintomi collegati all’idrocefalo. Per escludere o verificare la presenza di possibili danni cerebrali, il veterinario potrebbe procedere con ecografia, radiografia o risonanza magnetica.

Purtroppo non esiste una cura per l’idrocefalo nel gatto, ecco perché è fondamentale sottoporlo periodicamente a opportuni controlli. Ci sono delle razze maggiormente predisposte a questo tipo di problema come il gatto Siamese, il Persiano e il Manx. Per tale motivo potrebbe essere necessario condurre dei test genetici per rilevare la presenza di malfunzionamenti o anomalie cerebrali.

L’importanza della prevenzione

Nonostante l’ereditarietà sia il fattore principale che determina la comparsa di questa malattia, ciò dovrebbe porre l’attenzione sull’importanza della prevenzione. Soprattutto quando si parla di malattie cerebrali, è fondamentale prendersi cura della salute del cervello nei nostri amici a quattro zampe.

Un buon integratore per le funzioni cognitive del gatto rappresenta un valido aiuto per il suo benessere quotidiano. Assunto regolarmente assieme a una dieta sana ed equilibrata contribuisce a supportare tutto il suo sistema immunitario. Non bisogna dimenticare che sarebbe opportuno sottoporre il gatto a un check up veterinario completo almeno una volta all’anno per verificare che sia in buona salute.